LE MINIERE DI ZOLFO - Per quasi 200 anni le miniere di zolfo hanno profondamente segnato - nel bene e nel male - l'economia, la storia, la cultura di quella parte della Sicilia nota come altopiano gessoso-solfifero, compreso nelle provincie di Caltanissetta, Agrigento, Enna. I molti comuni nei cui territori si svolse l'attività estrattiva legarono i propri destini alla zolfara, e in maniera radicale. Trasformatosi da contadino in zolfataio - e faticosamente adattandosi ad un mondo angusto e senza luce quest'uomo aveva cercato il proprio riscatto nelle viscere della terra, dove tuttavia le condizioni di lavoro erano estremamente disumane.
Era un lavoro duro quello del minatore che, ogni mattina sprofondava la propria vita a diverse centinaia di metri sotto terra, muovendosi tra stretti e maleodoranti cunicoli, con la morte sempre in agguato. Il grande sviluppo dell'industria e strattiva siciliana si ebbe dopo il 1820. All'epoca erano operanti ben 719 miniere che impiegavano 32.136 persone, fornendo i 4/5 della produzione mondiale di zolfo.
Le miniere di zolfo siciliane cominciarono a profondità insignificanti e non occorreva lo studio di personale specializzato per le ricerche, perchè i giacimenti erano facilmente riconoscibili e altrettanto facilmente se ne poteva ottenere la concessione.
Lo sviluppo dell'attività mineraria crebbe quando molti proprietari di solfare cedettero in affitto le loro miniere in cambio di una percentuale di prodotto che variava tra il 15 e il 30%. Nuove leggi però imposero anche ai proprietari il pagamento di tributi, fino a quando, nel 1927, venne promulgata una legge che stabiliva il passaggio della proprietà del sottosuolo direttamente allo Stato, il quale accordava concessioni per l'apertura di attività estrattive o permessi per la ricerca di sostanze minerali.Nel 1862 fu istituito il "Servizio Minerario" con sede a Caltanissetta, che divenne in seguito il "corpo Regionale delle Miniere". Nell'isola venne fondata la "Regia Scuola Mineraria", destinata a sfornare col tempo validi tecnici minerari. Con questa nuova politica gestionale, la Sicilia sarebbe divenuta ben presto la più importante produttrice di zolfo nel mondo.

