I Castelli dell’entroterra

La storia dei castelli e delle torri in Sicilia racconta della lotta tra poteri, storie di dame e cavalieri, amori e delitti. Il XIV secolo è l’epoca d’oro dei castelli dei ricchissimi baroni siciliani (i Ventimiglia, i Chiaramonte, i Peralta), e con Federico II di Svevia furono costruite le fortificazioni dell’isola.
Entrando nel cuore dell’isola, nella zona di Enna, Federico II d’Aragona restaurò la torre ottagonale, mentre Federico III d’Aragona rifece il Castello di Lombardia, risalente agli imperatori svevi, con pianta irregolare e svettante sul colle. Altri esempi di castelli dell’entroterra sono la fortezza di Sperlinga, scavata in una rupe dei monti Nebrodi, dove durante la guerra del Vespro (1282) si rifugiarono gli Angioini contro i ribelli siciliani. Anche il Castello di Mussomeli, fatto erigere da Manfredi III nel 1370, è un magnifico maniero feudale, che s’innalza isolato nella campagna di Caltanissetta, disseminata di castelli. Il nome stesso della città vuol dire in arabo “castello delle donne”.